3 atomi di ossigeno per la vita

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L'O2O3 terapia combatte

lo stress ossidativo quotidiano

dei radicali liberi

 

I ROTS (Reactive Oxygen Toxic Species) o, come sono comunemente conosciuti, "radicali liberi", rappresentano uno dei principali nemici contro cui l'uomo moderno, teso nello sforzo di migliorare la lunghezza e la qualità della propria vita, dovrà affinare le sue armi per vincerne i subdoli attacchi.

 "I radicali liberi sono i subdoli partecipi di malanni vari, dall'arteriosclerosi all'infarto, dalle trombosi celebrali alle artriti, e sono anche responsabili dell'nvecchiamento".

Anche se molto si dovrà ancora indagare sulla loro eziologia e sui meccanismi con cui agiscono,sotto certi punti di vista, questi pericolosi killers sono già piuttosto conosciuti. Sono atomi, molecole o frammenti di molecole dotati di grande reattività chimica a causa della presenza di almeno un elettrone libero (cioè non impegnato da legami). 
I radicali liberi sono presenti in natura e si possono formare anche per perossidazione di quei lipidi fisiologici presenti nel rivestimento cellulare (lipoperossidi).

Per contrastare gli effetti negativi delle specie reattive dell’ossigeno  l’organismo cerca di mettere in campo i sistemi enzimatici antiossidanti (come superossido-dismutasi, catalasi e glutatione-perossidasi). ma se lo stress ossidativo è continuo ed eccessivo le cellule non riescono a trovare le risorse per reagire e può innescarsi un meccanismo che ha come sbocco terminale la morte cellulare programmata (Jacobson 1996).

Se invece lo stress è transitorio e non soverchiante (STRESS CONTROLLATO), come si verifica attraverso l'esposizione dell'organismo a dosi controllate di ossigeno-ozono, la cellula ha il tempo di reagire: ciò avviene perchè la recezione dello stimolo ambientale viene trasmessa al nucleo al fine  di attivare l'espressione di geni silenti o poco espressi  che promuovono la sintesi di nuove particolari proteine, tra le quali le OSP (oxidative shock proteins) che permettono una maggiore resistenza a successivi, anche più intensi, stress ossidativi (V. Bocci, Ossigeno-ozonoterapia 2000).

L'ozono, pur essendo una tra le molecole più ossidanti presenti in natura e quindi intrinsecamente "tossico", paradossalmente è l'unico farmaco in grado di invertire una situazione cronica di stress ossidativo al quale, per varie motivazioni, l'organismo non è più in grado di reagire .

Così si spiegano le azioni rivitalizzanti e rigeneranti dell’ozono.

Non a caso la regina madre d'Inghilterra fino alla sua morte  avvenuta in età ultracentenaria si sottoponeva regolarmente ad autoemotrasfusione con miscela ossigeno-ozono.